Presidiare le due Soglie: Cronaca di una settimana tra Morte e Nascita

Cosa succede quando smettiamo di subire la materia e impariamo a interagire con i piani invisibili dell'esistenza

È innegabile, ci sono settimane più impegnative di altre. Credo però che quella che ho appena vissuto, sarà una delle più difficili da dimenticare di tutta la mia vita.

 

Una parte delle attività che svolgo ha a che fare con la materialità e con la vita di tutti i giorni, ma senza che ci sia un approccio fisico con il nostro piano di esistenza. C’è un riflesso, che anche se non è comprensibile da chiunque, esiste sul piano spirituale e porta risultati concreti sul piano fisico.

È un’interazione tra diversi piani di esistenza. 

 

Prova ad immaginare diverse sfere che, come in una matrioska stanno una dentro l’altra e la più piccola è il luogo della vita terrena, mentre la più grande è quella dove tutto ha origine. Anche se ci sono dei veli che separano questi “reami” di esistenza, c’è un’interazione continua tra tutti questi, regolamentata da una delle sfere più esterne, che contiene le leggi. 

 

Prerogativa dell’essere umano debitamente addestrato è quella di poter interagire con questi piani di esistenza e con gli esseri che li abitano. Un addestramento che, nel mio caso, è iniziato in modo del tutto inaspettato circa dieci anni fa.

Come ho iniziato a fare esperienze con questa realtà

Una decina di anni fa, durante un incontro con il mio maestro, monaco buddista della tradizione tibetana, mi fu chiesto di approfondire alcuni argomenti, che al momento mi sembrarono strani, tuttavia dato però il rapporto di estrema fiducia stabilito, decisi di seguire la direzione indicata. 

 

Mi era stato proposto di studiare la comunicazione telepatica con gli animali e mi erano state fornite alcune indicazioni per iniziare questo tipo di lavoro; dato che in quel periodo, i cani erano il centro focale del mio lavoro, uno strumento che mi consentisse di capirli meglio, mi sarebbe stato decisamente d’aiuto.

Accettai quindi di buon grado anche per questa ragione.

Alle prese con questi concetti del tutto nuovi, inizialmente pensai che si trattasse di una cosa legata alla mente e quindi alla testa. Nella tradizione buddista tibetana, la mente ha sede nel cuore, non in quello fisico, ma nel suo chakra.
Questo, è anche il punto in cui le energie definite “molto sottili”, si condensano prima di lasciare il corpo, al momento della morte fisica. Se volessimo occidentalizzare il concetto, potremmo dire che il chakra del cuore è lo spazio della coscienza molto sottile o per dirla in altri termini, dell’anima.

 

Un po’ per l’addestramento che avevo ricevuto, un po’ per la pratica continua, ciò che stava diventando sempre più chiaro era che la comunicazione finiva per essere un colloquio tra anime.

L'evoluzione dei dialoghi con gli animali

Dopo qualche tempo l’apertura nei confronti di questo tipo di comunicazione mi ha portato al contatto con delle guide. Si trattava di esseri appartenenti ad altre sfere desistenze, in grado di fornirmi supporto quando più ne avevo bisogno.
Sono certo che anche la pratica del ReiKi abbia contribuito a questa evoluzione.

Le guide, nel tempo sono cambiate e se ne sono presentate di nuove sempre più in linea con la mia crescita spirituale. Ciò che non è mai cambiato era l’aiuto che arrivava per il lavoro svolto con le persone, gli animali e su me stesso.

Non sono nemmeno mancate situazioni per le quali ho potuto riprendere contatto con qualcosa che la parte della mia vita fino circa ai sette anni. Spesso da bambino, quando ero in soggiorno a giocare, nel corridoio buio che portava alle camere da letto, c’era sempre qualcuno che passeggiava.

Quegli strani esseri con cui non mi relazionato, ma che vedevo con una certa frequenza, ora venivano a cercarmi e a parlare con me.

 

Quello che al momento riesco a considerare come l’ultimo tassello del percorso che finora ho fatto, è arrivato dal Theta Healing. Con questa tecnica ho compreso che l’essere umano ha accesso all’ultimo piano di esistenza ed è in grado di comunicare direttamente con il Creatore.
Da quel momento, tutto è cambiato ed è diventato sempre più vero il concetto che sta dietro a: “Chiedi e ti sarà dato”.

La Soglia dei Due Regni: Cronaca di una settimana tra Morte e Nascita

Questo rapporto quotidiano con forme di esistenza più elevate è diventato parte integrante della mia vita, rimanendo un punto fermo per la mia evoluzione e per il lavoro che svolgo con le persone. 

Ci sono poi situazioni in cui intervenire mi sembra una cosa così ovvia e naturale da non dover nemmeno riflettere. Ed è proprio quello che è accaduto all’inizio di questa settimana. 

Un amico che conoscevo, si potrebbe dire, da sempre, era stato ricoverato in ospedale per un tumore ai polmoni. La frequentazione di vecchia data mi aveva portato a una conoscenza piuttosto profonda della sua persona, soprattutto perché avevamo trascorso davvero tante ore a parlare degli argomenti più disparati.

 

Come spesso capita, la gestione delle emozioni e gli atteggiamenti che abbiamo nei confronti di ciò che ci capita intorno creano le condizioni per il nostro malessere. Se gli stati emotivi sono dannosi, purtroppo a lungo andare sfociano in malattia. 


Questa persona splendida – perché non l’ho mai vista astenersi dall’aiutare qualcuno – era però estremamente rancorosa. In ogni settore della sua vita c’era sempre qualcosa che riusciva a farlo arrabbiare, c’era sempre qualcosa che lo infastidiva nel profondo e questo mi aveva fatto presagire che, presto o tardi, avrebbe avuto un peso. 


Malgrado nel tempo avessi cercato di aiutarlo a costruire un approccio un po’ più sereno alla vita, ottenendo anche qualche piccolo risultato, mi rattristava davvero molto vedere che, nonostante gli sforzi fatti, tornava sempre alle sue abitudini iniziali. 


Come dicevo, la settimana è iniziata con la notizia del suo trasferimento all’hospice. Purtroppo, per l’esperienza accumulata negli anni, so che quando questo avviene si entra in una strada a senso unico. Dopo aver ricevuto la notizia, si è aperto un canale tra noi e la stessa sera – o dovrei dire notte – mentre davo sfogo al mio nottambulismo davanti allo schermo della televisione, è emersa dentro di me l’esigenza di mettermi in comunicazione con lui. 


Così, come faccio sempre quando voglio essere certo di fare le cose nel migliore dei modi, ho chiesto il supporto del Creatore. È iniziato un dialogo molto sottile, che credo si sia protratto anche quando ha smesso di essere conscio per me. Qualche anno dopo aver iniziato a lavorare con i miei maestri, avevo cominciato a fare sogni lucidi nei quali mi trovavo ad aiutare persone (più probabilmente anime) nelle situazioni più diverse, e quella notte credo che sia accaduto qualcosa di molto simile. 


Al mattino mi sono svegliato con la sensazione di aver fatto molte cose ed era la stessa identica sensazione che provavo in seguito alle esperienze di cui parlavo. Poi, durante la mia meditazione quotidiana, è arrivata un’altra impellenza. Dovevo a tutti i costi rimettermi in contatto con lui, perché sentivo che era arrivato il momento di lasciare il corpo. 

Così, seguendo questa spinta molto forte, ho ripreso il dialogo iniziato la notte precedente, fornendogli indicazioni precise su come gestire il passaggio. Al termine di questo contatto, ho chiesto al Creatore di farmi avere un segnale chiaro se tutto fosse andato per il meglio. 


Terminato il mio momento di meditazione, ho iniziato a lavorare e, poco prima di mezzogiorno, sono uscito per una commissione. Mentre uscivo dal box, il mio sguardo si è posato sul pavimento e ho visto una meravigliosa ala di farfalla dai colori estremamente brillanti. La sensazione che ho provato in quel momento è stata così forte da poter essere
paragonata a una persona che ti parla direttamente all’orecchio. 


È stato come se qualcuno mi avesse detto: “È andato, ed è andato tutto bene!”

Subito dopo ho avvertito una sensazione di gioia così grande che sembrava addirittura non provenire da me. A circa un’ora da questo avvenimento, ho ricevuto un messaggio dai familiari che comunicava la dipartita del mio buon amico. 

Mi rendo conto che può sembrare folle provare gioia quando una persona a te cara lascia il corpo, ma in questo caso ho proprio avvertito una fortissima sensazione di liberazione, come se fosse stato il momento esatto in cui veniva tolto un peso esagerato dalle sue spalle. 


In circa 24 ore ho potuto sperimentare la bilancia dell’invisibile e questa volta per una vita che che è arrivata al termine, sei sono iniziate.

Tendo a essere un uomo fermo, un sostenitore dell’equilibrio generale delle cose. E a voler confermare questa legge cosmica di compensazione, per una vita che se n’è andata, ne sono arrivate altre sei.

Grazie a mia figlia, mi sono trovato a rivivere un’esperienza che non facevo da più di quarant’anni: assistere alla nascita di cuccioli di cane.

In famiglia abbiamo ormai da qualche anno alcuni cani di una razza particolare e portiamo avanti una collaborazione con un’allevatrice. Mia figlia, sin da bambina, espone questi cani e il suo impegno è stato tale da farla diventare nel tempo, socia dell’allevamento stesso.

Circa due mesi fa, di comune accordo con l’allevatrice, ha pensato bene di far accoppiare due dei nostri cani di famiglia che, ovviamente, non hanno tardato a legittimare la loro unione. Inizialmente avevo espresso qualche perplessità sull’impegno relativo alla gestione di una cucciolata, ma mia figlia ha voluto comunque farsi carico di questa incombenza. Non amo fare il guastafeste, ma conosco mia moglie da quasi trent’anni e so bene che, di fronte alle responsabilità di accudimento dei cani, tende a diventare particolarmente ansiosa. Se a questo si aggiunge la necessità di appurare più volte al giorno che tutti i piccoli mangino a sufficienza, che la neomamma stia bene e così via, ammetto che la mia preoccupazione era alle stelle.

Volevo, prima di tutto, che fosse un’esperienza gestibile e serena per tutti noi, ma soprattutto desideravo che gli animali coinvolti in questo meraviglioso evento stessero davvero bene.

Così, il giorno dopo l’esperienza che ho appena raccontato, ho sentito che anche in questo caso dovevo fare qualcosa sul piano sottile. Mancava ancora qualche giorno alla data presunta del parto, ma in casa eravamo già tutti in trepidazione, compresa l’allevatrice che era arrivata da noi in tarda mattinata.

La futura mamma non mostrava segnali particolari tali da far pensare che mancasse poco, ma eravamo tutti sospesi tra la gioia e l’apprensione, tanto che sembrava fosse appropriato dare “inizio alle danze”.

Finito di pranzare, ho detto che sarei andato a vedere la cagnolina. Sentivo dentro di me che aveva bisogno di una piccola spintarella energetica per iniziare il travaglio. Così, mi sono seduto vicino a lei, sono entrato in stato meditativo e ho chiesto quale fosse la situazione reale, domandando soprattutto aiuto al Creatore affinché tutto andasse per il verso giusto.

Sapendo che ci sono situazioni in cui un parto canino può durare anche 24 ore, con tutto lo stress che ne consegue per i cuccioli, per la mamma e per gli umani coinvolti, volevo che le cose fossero il più rapide e fluide possibile.

Non ho fatto in tempo a formulare mentalmente la richiesta che, immediatamente, ho visto nella mia mente una luce scendere dall’alto e avvolgere la gestante e i piccoli. Un istante dopo, ho sentito chiaramente una voce dirmi: “Cinque minuti e si comincia!”.

Sono riuscito a malapena a ringraziare per l’aiuto ricevuto e a guardare l’orologio. Quattro minuti esatti dopo, è iniziato il travaglio che si è svolto senza la minima complicazione. Meno di quattro ore più tardi, il parto era concluso.

Da quel momento, siamo i felici accuditori di sei bellissimi nuovi arrivati: cinque maschi e una femmina.

La Terza prova: L’Amore declinato in cura

Le due esperienze di cui ti ho appena parlato sono state sicuramente già molto impegnative e con dei risvolti emotivi davvero importanti. Abbiamo toccato i due estremi opposti della vita terrena, ma anche quello che sta nel mezzo è fondamentale. L’amore che rivolgiamo agli altri, quando decidiamo di prenderci cura di loro, è una parte del cammino che non può essere lasciata da parte.

Proprio per questo motivo ho voluto includere anche questo aspetto nell’articolo: in questa settimana non è mancato davvero nulla.

Qualche ora dopo la nascita dei cuccioli, abbiamo controllato che la neomamma stesse bene e ci siamo accorciati che la sua temperatura corporea rasentava i 40°. Ci siamo subito confrontati con la veterinaria che ci segue ormai da tanti anni; ci ha suggerito di tenerla sotto controllo, spiegandoci che comunque la situazione sarebbe dovuta rientrare al massimo in 24 ore.

Dopo poco più di 36 ore, però, la situazione non era cambiata, anzi la temperatura sembrava essere aumentata ancora di qualche decimo di grado. Dal momento che sono diversi anni che utilizzo alcune tecniche di guarigione energetica con buoni risultati, ho pensato che prima di ricorrere ai farmaci – soprattutto vista la necessità di allattare i piccoli – sarebbe stata una buona cosa fare almeno un tentativo.

Così, ho colto l’occasione di un momento in cui la cagnolina si era allontanata dai cuccioli per prendere fiato e l’ho chiamata vicino a me. Ho iniziato facendole un po’ di coccole e, quando si è posizionata comodamente sulle mie gambe, ho lasciato fluire l’energia dei piani superiori dalle mie mani. Questo primo approccio è durato davvero poco, tanto che ho sentito il bisogno di riproporle una nuova mini seduta energetica prima che la giornata volgesse al termine. La seconda volta è stata un po’ più lunga e intensa.

Come sempre accade in questi casi, le mie mani si sono scaldate, ho sentito fluire ciò che serviva e il rubinetto si è chiuso autonomamente. Puoi non crederci, ma l’indomani mattina la temperatura della mamma quadrupede era tornata perfettamente nella norma.

Mi sarebbe dispiaciuto non poco escludere questa esperienza dal racconto, soprattutto perché mette in luce i tre ingressi attraverso i quali possiamo dare supporto a chi ci è vicino. Sicuramente esistono percorsi che insegnano a utilizzare le energie in modo proficuo e costruttivo, ma se c’è una cosa che ho imparato grazie ai miei maestri è che tutto parte dall’intento.

Quando la tua mente è indirizzata verso un obiettivo buono, le energie si muovono comunque. Sarebbe un vero peccato non tener conto di questo aspetto, perché è uno di quelli che ci offre l’opportunità di sfruttare costruttivamente la nostra mente, superando la soglia abituale del 20% del nostro potenziale.

La riflessione evolutiva: Presidiare le soglie

Cosa ci insegna l’unione di questi eventi così straordinariamente vicini?

Nella nostra quotidianità tendiamo a catalogare la morte come una tragedia e la nascita come una festa. Ma se saliamo di un livello, se guardiamo le cose dalla prospettiva di quelle sfere più grandi di cui vi parlo spesso, ci accorgiamo che si tratta dello stesso identico movimento d’amore. È la materia che si organizza e si disorganizza per permettere all’anima di fare esperienza.

Il mio amico aveva bisogno di deporre un carico pesante, una frequenza di rancore che non gli apparteneva più, per tornare alla sua forma di luce. La cagnolina e i suoi piccoli avevano bisogno di un campo morfico pulito, protetto e privo di ansia per poter compiere la loro discesa nella materia in modo fulmineo e indolore.

In entrambi i casi, l’intervento energetico non ha forzato la natura, ma ha semplicemente ripulito il canale dai blocchi umani – la paura della morte da un lato, l’ansia da controllo dall’altro – permettendo alle leggi perfette del Creatore di manifestarsi.

Vi lascio con una domanda su cui riflettere questa settimana:

In quale area della vostra vita state bloccando un passaggio naturale (una fine o un inizio) perché state cercando di gestirlo con la mente razionale e con l’ansia, anziché fare silenzio e chiedere aiuto?

A volte, tutto ciò che serve è sedersi, chiudere gli occhi e permettere alla luce di fare il suo lavoro.

Se questa riflessione o queste esperienze hanno acceso una scintilla dentro di te, parliamone nei commenti qui sotto. Ti è mai capitato di sentire la forza del tuo intento o di ricevere un segnale chiaro dall’Invisibile? Condividi la tua storia, sarò felice di leggerti e risponderti personalmente.

Ci leggiamo la prossima settimana, qui sul mio blog.

Un abbraccio di Luce,

Moreno

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