È possibile fare la scelta giusta in termini di collare o pettorina, che ci permetta di fare passeggiate rilassanti con il nostro cane? 

Allora, collare o pettorina per il cane? Abbi pazienza! Ti dirò cosa scegliere nel corso di questo articolo.

Le passeggiate scomode, sono un argomento estremamente diffuso tra i proprietari di cani.

Ecco perché, in questo articolo su collare o pettorina, spero di fornirti spunti interessanti per migliorare questa condizione, ammesso che sia anche la tua.

Per rendere più chiara la lettura dell’articolo che seguirà, lo troverà strutturato nei seguenti paragrafi:

  1. Il vero scopo di collare o pettorina per il cane;

  2. Perché il cane tira al guinzaglio?;

  3. Differenti necessità gestionali, differenti strumenti;

  4. Tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione tra collari, pettorine e cavezze;

  5. Cosa scegliere e perché;

  6. Conclusioni.

Il vero scopo di collare o pettorina per il cane

Nell’immaginario comune, il collare una pettorina, servono a governare il cane. Mi spiace deluderti, ma non c’è niente di più sbagliato!

Non stiamo parlando di un cavallo, di conseguenza non possiamo considerare il guinzaglio, alla stregua delle redini.

Quindi, qual è il vero scopo di questi strumenti? Questi collegano il nostro compagno a quattro zampe al guinzaglio ed il guinzaglio lo collega a noi. In questo articolo, non voglio trattare l’argomento guinzaglio, lo tratterò in separata sede, perché merita una particolare attenzione. Tuttavia, questo collegamento tra noi e l’animale, trasmette emozioni, ma deve essere considerato l’esclusivamente una forma di sicurezza.
Hai capito bene! Se il cane dovesse decidere di fare scelte sbagliate, il collare o la pettorina collegate al guinzaglio e di conseguenza a noi, servono per evitare conseguenze indesiderabili.

Perché il cane tira al guinzaglio?

Seguimi per un attimo, perché questo è un punto estremamente importante. Le ragioni per le quali il cane tira il guinzaglio, costituiscono la base per la comprensione della modalità di approccio migliore, perché questo non avvenga.

Necessità fisiologiche

Ci alziamo la mattina e di norma, la prima cosa che dobbiamo fare, è consentire al nostro cane di espletare le sue funzioni fisiologiche. In buona sostanza dobbiamo portarlo a fare i suoi bisogni! Questa necessità, che di norma dopo la notte, è piuttosto impellente, sicuramente genera fretta nel cane. Sperare, che in quel momento, il nostro compagno di vita canino, non tiri al guinzaglio, è un vero e proprio eufemismo. 
Se ci pensiamo, anche per noi non è semplice trattenere i nostri bisogni ed è quantomai sgradevole doverlo fare.

Gli affronteremo però l’argomento nel prossimo paragrafo, quindi abbi pazienza, perché anche per questo c’è una soluzione.

Interessi

Luoghi, persone, altri cani, costituiscono interessi di grande rilevanza per il nostro animale. In particolar modo quando si creano delle abitudini fisse, queste costituiscono una previsione attendibile per ciò che accadrà.
Dal punto di vista del cane, ogni volta che l’esito di una determinata azione è prevedibile, il fine va raggiunto nel minor tempo possibile.

La prospettiva di raggiungere il parco, dove si passeggia o di incontrare in un determinato luogo altri cani, risulta una motivazione sufficientemente forte da portare avanti il tutto, con una certa fretta. Può però anche accadere, di vedere il vicino di casa, un amico, un convivente ed anche queste sono motivazioni importanti per tirare al guinzaglio, indipendentemente da collare o pettorina indossati.


 

Odori

Escludendo soltanto poche razze, davvero poche, possiamo definire il cane “un naso su quattro zampe”. Il suo interesse per gli odori, va in due differenti direzioni:

  • La ricerca di qualunque cosa di commestibile possa trovare durante l’uscita;
  • La conoscenza dei conspecifici che vivono nel luogo in cui portiamo il nostro cane.

La ricerca di qualunque cosa di commestibile possa trovare durante l’uscita

Come ho già ribadito in altri contesti, dobbiamo ricordare che il cane è un predatore, ma anche uno spazzino. So che può sembrare brutto vederlo in questi termini, del resto non possiamo però negare la sua condizione evolutiva.

Questo suo speciale modo di essere, e lo vede sempre pronto alla ricerca di fonti di cibo alternative, anche se noi non gli facciamo mancare nulla. È nella sua natura!

Questa di fatto costituisce una ragione importante per prestare poca attenzione a chi è all’altro capo del guinzaglio. Questo comportamento, non può essere particolarmente influenzato dall’uso del collare o della pettorina.

La conoscenza dei conspecifici che vivono nel luogo in cui portiamo il nostro cane

L’urina e le feci dei cani, sono un importante mezzo di comunicazione. Potremmo dire che costituiscono una sorta di carta d’identità del soggetto a cui appartengono. L’importanza di conoscere quali individui sono presenti nell’area di pertinenza del nostro cane, è un po’ come per noi, conoscere i nostri vicini di casa.
Non dimentichiamo oltretutto, che in particolar modo per i maschi, questo è un modo eccellente per ricercare eventuali partner sessuali o scorgere, eventuali “competitor”.

 

Predazione

Come dicevo poco fa, quando parliamo di cane, parliamo di predatore. Proprio per questo motivo, altri animali, piuttosto che oggetti in movimento, possono scatenare delle risposte che proiettano il cane verso questi ultimi.

Come risultato, indipendentemente dal fatto che si stia utilizzando il collare una pettorina, il nostro animale punterà a mandare in tensione il guinzaglio. Può capitare di assistere a scene in cui un piccione che spicca il volo, fa l’effetto della pistola dello starter nelle gare di atletica leggera.

Differenti necessità gestionali, differenti strumenti








Nella gestione quotidiana, il cane necessita di due momenti fondamentali:

  • La conduzione;
  • La semi libertà;
  • La libertà.

Su questi punti, cerco di essere il più chiaro possibile, affinché tu possa non avere dubbi.

La conduzione

Per spostarci da un punto a al punto B, senza che il cane abbia la necessità di distrarsi con altre questioni che in quel momento non lo riguardano, abbiamo bisogno di costruire una buona conduzione. 
In questi momenti, in particolar modo se parliamo dell’ambiente urbano, abbiamo la necessità che il cane resti concentrato su di noi. Così facendo, non abbiamo il problema della trazione al guinzaglio, che rende faticosi gli spostamenti.

La semi libertà

Nel caso in cui, per questioni di sicurezza, non ci è possibile lasciare libero il cane, ma vogliamo che possa avere un certo raggio d’azione, parleremo di gestione in semi libertà.

Questa, non deve essere presa come una condizione di anarchia totale con il cane agganciato al collare o alla pettorina. Bensì come una situazione dove, possiamo assecondare un po’ la sua necessità di movimento, ma il cane deve restare consapevole di essere legato.

La libertà

In contesti dove è possibile rendere sicuro l’animale e gli altri che lo circondano, questo, può essere effettivamente lasciato libero. Ci sono leggi che regolamentano gli spazi in cui è possibile fare questo, ma anche quando non ci sono cartelli di divieto o norme ben definite o regolamentare, il buon senso dovrebbe guidarci nella direzione giusta.

Tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione tra collari, pettorine e cavezze

Stabilito che per poter gestire correttamente il nostro animale, dobbiamo poter usufruire di queste tre modalità di cui abbiamo appena parlato, cerco ora di portarti a conoscenza degli strumenti più utilizzati. Questi, lo vedremo nel prossimo paragrafo, vanno scelti con criterio, soprattutto in base alle caratteristiche del nostro amico a quattro zampe.

Abbiamo sostanzialmente tre categorie di strumenti, i collari, le pettorine e le cavezze. Di seguito andremo a capire come sono fatti e quali peculiarità hanno.

Collari

Di questa categoria possiamo trovare il collare fisso, il collare a semi-strozzo, Il collare a strozzo ed infine il collare con le punte.
Alcuni di questi strumenti, non dovrebbero nemmeno più essere in commercio, purtroppo però, risultano ancora reperibili.

Ad ogni modo, per correttezza ho deciso di descriverteli tutti.

Collare fisso:

Dove puoi trovarlo

Questo è forse il collare più conosciuto in assoluto. Mediamente può essere considerato un ottimo strumento per la maggioranza dei cani, va però regolato correttamente.  Per ottenere la misura ideale, dovrebbero, una volta chiuso, passare due dita tra il collo dell’animale ed il collare.

Collare a semi-strozzo:

Dove puoi trovarlo

Questo collare, tende ad essere un po’ meno conosciuto. Il suo nome, può spaventare un po’, ma nessuna paura, semi-strozzo, indica l’impossibilità di chiudersi all’infinito. Questo strumento è l’ideale per cani con la testa piccola, poiché se regolato correttamente, non consente in alcun modo all’animale di sfilarsi.

Collare a strozzo:

Con questo, giungiamo al tanto controverso collare a strozzo. Il termine, indica esattamente ciò che fa, ovvero strozzare. Come puoi vedere dall’immagine, non ci sono fermi che bloccano lo scorrimento. Ecco perché possiamo dire che può stringere all’infinito! Anche se è molto spesso consigliato per chi ha problemi con la trazione del cane al guinzaglio, mi sento di dirti che è uno strumento non semplice da utilizzare. L’utilizzo scorretto, può procurare lesioni alla trachea, questo ci dice che sarebbe meglio non utilizzarlo.

Collare con le punte:

Sembra uno strumento di tortura, vero? Effettivamente lo è. Ogni volta che il guinzaglio van tensione, benché sia costruito sulla base di un collare a semi-strozzo, le punte si stringono comunque intorno al collo del cane. Questo strumento, dovrebbe essere vietato, ma se cerchi su Internet è ancora in commercio.

 

Pettorine

Questa viene definita pettorina ad H. Garantisce una buona vestibilità, perché estremamente regolabile. Purtroppo, crea qualche difficoltà nella fase in cui deve essere indossata. Non è comodissima, ma con un po’ di pratica, risulta assolutamente gestibile.

Dove puoi trovarlo

Questo è uno dei modelli di pettorina più venduto. Tende ad avere una buona vestibilità per il modo in cui è fatta, non ha grandi vincoli di taglia. Può in buona sostanza essere indossata da cani di tutte le “misure”.

Dove puoi trovarlo

Questa, è una delle mie pettorine preferite! Tre Ponti, ha reso ancora più semplice la gestione di questo strumento. La parte sottostante, è di un materiale rigido, ma al tempo stesso confortevole. Una volta sganciato il clip di chiusura, la pettorina si apre da sola, in questo modo appoggiata sul pavimento, non richiede manovre complesse per la vestizione. Ha una buona vestibilità sul cane, l’unica pecca è l’aggancio del moschettone del guinzaglio. Con questo, bisogna infatti andare a prendere entrambi gli anelli, manovra che richiede una certa abilità.

Dove puoi trovarlo

Easy walk, completamente diversa da tutte le altre pettorine, come puoi vedere dall’immagine, ha l’aggancio situato davanti al petto del cane. Questa, che può sembrare una stramberia, è invece la ragione per la quale, questo strumento riduce del 50% la capacità di trazione del cane.
Unica attenzione necessaria, riguarda ancora una volta la regolazione. Anche in questo caso, è necessario assicurarsi che sia stretta al punto giusto, per evitare che il cane possa sfilarsi.

 

Cavezze

Dove puoi trovarlo

Il Gentle Leader. È davvero un leader gentile, anche se ad una prima occhiata, può sembrare uno strumento orribile. Viene spesso scambiato per una museruola, ma questa non è la sua funzione. Come puoi vedere dall’immagine, il cane è libero di aprire la bocca, quindi di abbaiare, mangiare e se lo ritiene opportuno mordere.
È uno strumento ideale per cani di grossa taglia, difficili da gestire al guinzaglio. La logica che rende questo strumento funzionale, la stessa legata alla funzionalità della cavezza del cavallo.
Con questo ausilio, una persona di 50 kg, è in grado di spostare un animale che ne pesa 500.

Il Gentle Leader, basa la sua funzionalità sullo stesso sistema di leve, partendo dal presupposto che per quanto robusto il collo del cane, non è in grado di sostenere la spinta dell’animale che decide di tirare il guinzaglio.

Le uniche due controindicazioni relative a questo strumento, riguardano la vestizione e la capacità da parte del proprietario di utilizzarlo correttamente.

Il cane va abituato alla vestizione poco per volta, ma la parte più delicata, è quella in cui il Gentle Leader viene attaccato al guinzaglio.

Con la cavezza, non si possono esercitare trazioni importanti sul guinzaglio.

Attenzione, perché in commercio si trovano anche imitazioni di questo strumento, che però sono coercitive.

Alcune costringono il cane a chiudere la bocca quando il guinzaglio va in tensione, altre obbligano ad un movimento non naturale della testa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa scegliere e perché

Voglio chiudere un po’ il cerchio, riprendendo da dove ero partito. L’utilizzo del collare o della pettorina, piuttosto che della cavezza che abbiamo visto, deve restare esclusivamente legato alla gestione in sicurezza del cane. Pertanto dal mio punto di vista, cosa scegliere, non è tanto finalizzato al risultato finale, ovvero che il nostro amico a quattro zampe ci renda più facile la passeggiata, bensì allo strumento che più è in accordo con le sue caratteristiche fisiche.

La morfologia

Consideriamo innanzitutto la morfologia. Come ho anticipato, cani con una testa piuttosto piccola rispetto al collo, possono essere gestiti in sicurezza, con un collare a semi-strozzo o con una pettorina. La scelta di uno o dell’altro strumento, può anche dipendere dalla lunghezza del pelo. Con il pelo lungo infatti, le pettorine tendono a fare nodi, soprattutto se vengono indossate per periodi prolungati. Il collare invece, se è piuttosto alto, non genera lo stesso problema.

Scendiamo nel dettaglio

Dal punto di vista del comportamento del cane, posso dirti questo, le pettorine in linea di massima offrono maggior agio nel movimento. Questo significa anche che per un gran trattore, la pettorina favorisce questa prerogativa. Con cani che manifestano problematiche di aggressività, è meglio semplificare la gestione.
In queste circostanze, può valere la pena di ricorrere a Easy Walk o Gentle Leader, questi due ausili consentono al proprietario di gestire con minor fatica le situazioni più complicate.

Conclusioni

Dopo questa carrellata di strumenti utili alla gestione del cane, spero di averti chiarito le idee su ciò che trovi disponibile sul mercato, ma anche su alcuni criteri che possono motivare la tua scelta.

Non posso però non concludere l’articolo, con una precisazione importante. Gli strumenti non sono da considerarsi né buoni né cattivi, dipende sempre dall’uso che se ne fa. Anche una pettorina, può diventare coercitiva, se dall’altro capo del guinzaglio chi la usa ha l’intento di nuocere al cane. 

Lo strumento che scegli è un aiuto e non una soluzione

Ci tengo anche a dirti che per quanto collare, pettorina o cavezza, possano aiutarti a gestire meglio il cane, non sono praticamente mai la soluzione al problema della trazione. Se il nostro amico a quattro zampe, non è consapevole che dall’altra parte dal guinzaglio ci sei tu, qualsiasi strumento tu vada ad utilizzare, non creerà questa consapevolezza.

La relazione

In qualunque contesto ti trovi e qualunque sia la risposta che vorresti ottenere dal tuo cane, l’unica condizione che ti permette di ottenere dei buoni risultati, è la costruzione di una relazione solida.
Puoi trascorrere ore ed ore ad addestrare il tuo cane, per ottenere una buona condotta al guinzaglio, ma se non c’è una buona relazione tra di voi, sarà sufficiente uno stimolo di media entità, per fargli dimenticare che tu sei alla fine del cordone ombelicale che vi unisce.

Se desideri comprendere meglio questo aspetto, ti regalerò volentieri il 20 minuti del mio tempo, per un colloquio telefonico nel quale risponderò a tutte le tue domande. Attraverso i miei video, gli articoli, il podcast, avrai modo di conoscermi e di comprendere se posso esserti d’aiuto anche nella scelta del collare, della pettorina, ma soprattutto del modo migliore per creare una relazione funzionale con il tuo cane.

Mi auguro con tutto il cuore, che l’articolo che sia piaciuto e ti esorto a scrivere un commento. Per restare aggiornato sulle novità di articoli, video e podcast, iscriviti al mio gruppo Telegram.

 

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