L’importanza di capire il cane, per convivere con lui serenamente

Perché ho deciso di scrivere un articolo su come capire il cane

Molto più frequentemente, di quanto non vorrei, mi trovo ad osservare situazioni dove il non rispetto per il cane è palese. Mi accorgo che non c’è una volontà in questo, purtroppo però, accade.
Rispettare il cane, non significa soltanto prendersi cura di lui e non maltrattarlo. Il rispetto, passa anche dalla non forzatura.
Tutte quelle occasioni, in cui, non siamo in grado di capire il cane e, proprio per questo, andiamo avanti a fargli vivere situazioni scomode, sono di fatto una mancanza di rispetto nei confronti dell’animale.

Ferragosto tra amici

Ti porto un esempio! Una situazione che mi ha imbarazzato davvero tanto, l’ho vissuta l’altro giorno. Invitato da amici, per un pranzo Ferragostiano, ho potuto vedere quanto sia difficile capire il cane, per il proprietario.

Ho già riscontrato questo, durante le consulenze, ma in quel momento il mio ruolo è estremamente chiaro. Se do indicazioni sulla lettura del cane, in quel contesto è ciò che la gente si aspetta da me.

Fuori da questo contesto, un intervento, sia pur delicato, può essere vissuto male dalle altre persone. Per me, diventa però difficilissimo, osservare un disagio nel cane e non dare voce a questo.

Arrivo al punto. Dopo il pranzo, i vicini di casa dei nostri amici, desideravano presentarci il loro Labrador di 13 anni. Pensavo, che questo sarebbe accaduto nella loro proprietà. Invece …

Ecco gli ingredienti per un disagio collettivo

“Aspettateci qui che andiamo a prendere il cane!” Ho rischiato di non digerire il buon pranzo appena consumato. I nostri amici hanno una meticcia di Border Collie, estremamente timorosa, che non ama interagire con gli altri cani e per questo motivo, mostra spesso comportamenti aggressivi.

È un cane che conosco da tempo, per il quale, ho proposto qualche soluzione, ma senza risvegliare particolare interesse nei proprietari.

Come immaginavo, la situazione che si stava delineando, avrebbe messo in seria difficoltà entrambi i cani.
La “padrona di casa”, perché teme gli altri cani e “l’ospite” perché anziano ed inserito in un ambiente non suo.

L’incontro è avvenuto in giardino e, come immaginavo, ci sono state manifestazioni aggressive da parte della femmina. Il maschio, dal canto suo, non voleva stare in quel contesto ambientale, cercando, appena poteva, di riconquistare la strada per casa.

I proprietari, dal canto loro, ogni volta che il cane si allontanava lo richiamavano!

Risoluzione, senza conseguenze

Come dicevo prima, ci sono contesti in cui un commento, un voler portare attenzione su alcuni aspetti e così via, è assolutamente ciò che la gente si aspetta da me.
In altri contesti però, diventa scomodo manifestare la propria competenza, per una questione prettamente di educazione, rispetto e capacità di contestualizzare.

Comunque, ad un certo punto, con un po’ di diplomazia sia io che mia moglie, abbiamo reso palese la difficoltà dei due cani. Abbiamo così ottenuto l’allontanamento della femmina, che è stata accompagnata dentro casa.

In questo modo, il “vecchietto” è riuscito a tranquillizzarsi un po’.

Malgrado diversi abbai, qualche ringhio, una lieve pinzatina, non ci sono state conseguenze gravi di alcuna natura.

Questo mi rattrista

Ogni volta che vivo situazioni simili, che sia o meno nella condizione di poter intervenire, soffro tantissimo.
C’è uno strano modo di dire: “beata ignoranza”. Non voglio in alcun modo essere offensivo nei confronti di nessuno, ignorare, significa non conoscere.

Questa affermazione, fino a non molto tempo fa, mi infastidiva tantissimo, perché non riuscivo a comprendere, cosa ci fosse di beato, nella non conoscenza.

Oggi, se guardo me, in alcune circostanze, un po’ capisco!

Non conoscendo i segnali del linguaggio del cane, diventa praticamente impossibile comprendere quando questo è in difficoltà. Di conseguenza, su tante cose si sorvola, senza farsi troppi problemi.

Il punto è che non perché non siamo in grado di vedere alcune cose, queste non esistono. Per il bene del cane, sarebbe estremamente utile poterlo capire in ogni situazione, purtroppo però vedo poche persone realmente attente a questo.

Il cane non compreso e la vita quotidiana

Perché è così importante capire il cane che vive con noi? La maggior parte delle situazioni che generano disagio nel nostro cane, derivano dall’incapacità di comprendere cosa prova in quel momento.
Difficoltà legate all’ambiente, alla relazione con persone o altri cani, vengono spesso ignorate. Non per volontà, ma semplicemente, per non conoscenza.

La scelta di vivere con un cane, non gravita sono intorno a quelle che sono le agenzie primarie, uscire, mangiare, andare dal veterinario ed essere coccolati. Queste, costituiscono una parte importante della gestione, nonché un impegno, ma non sono le uniche.

Dov’è il libretto delle istruzioni

Se vogliamo davvero a capire il cane, serve un libretto delle istruzioni. Non voglio paragonare il cane ad un elettrodomestico, tuttavia quando uno dei nostri apparecchi non funziona, esce un messaggio d’errore che siamo in grado di interpretare.
Manca l’acqua, è finito il detersivo, il sacchetto è pieno e via discorrendo. Quando portiamo a casa un cane, il negozio, l’allevatore, il canile o l’associazione, non ci consegnano un libretto delle istruzioni.

La maggior parte delle persone, ritiene questo aspetto poco utile, ma è spesso un errore grossolano.

Vivere con un individuo che non parla la nostra lingua

Non si può comunicare in modo adeguato con un individuo che non parla la nostra lingua, ammenoché, noi non conosciamo la sua. Tra gli altri guai, con due individui che parlano lingue differenti, ma appartengono alla stessa specie, possiamo sempre contare sulla capacità di comunicare attraverso le espressioni facciali o la gestualità.

Cosa succede quando la comunicazione non verbale è diversa?

Le dinamiche comunicative del cane, transitano in gran parte dalle posture ed in percentuale ridotta, dai vocalizzi. Ma, quanti di noi sono realmente capaci di comprendere quello che il cane sta dicendo?

Se non si conosce almeno la grammatica relativa alla comunicazione del cane, la comprensione di questa diventa praticamente impossibile. Con un po’ di intuito, si può andare vicino al significato di ciò che vediamo, ma questo non sempre è sufficiente.

Tante, troppe volte, mi è capitato di incontrare proprietari che fraintendevano il linguaggio del proprio animale, con conseguenze, a volte, estremamente pericolose.
Si tende infatti a ritenere aggressivo solo il cane che morde, ma l’escalation, per arrivare a questo step conclusivo, è piuttosto lunga e non così immediata da comprendere.

Come conseguenza, si potrebbe decidere di far procedere il cane nella sua sequenza comportamentale, arrivando realmente ad una vera aggressione. Questo, potrebbe essere evitato, semplicemente avendo la giuste competenze per capire il cane.

Un appello importante!

Ciò che mi ha spinto a scrivere questo articolo, risiede nella necessità che ogni proprietario ha di conoscere e capire il proprio cane.
La preoccupazione maggiore per i proprietari, è legata prevalentemente al rischio che il cane li metta in difficoltà, con azioni che ledano qualcuno. Questo è il motivo principale per cui l’animale viene assicurato.
Purtroppo, non credo dovrebbe importare solo quello.
Anche perché, sono fermamente convinto, che una buona parte dei comportamenti non desiderati, potrebbero non essere esibiti, se si avesse la capacità di togliere il cane dalle situazioni difficili.

Una buona capacità di lettura del comportamento del cane, permette di gestire al meglio, tutte quelle situazioni dove è a disagio e, anche se queste non portano ad un comportamento lesivo, rendono estremamente difficile la sua vita.

Se vogliamo bene al nostro animale, dobbiamo essere consapevoli che cambiare anche di poco il nostro atteggiamento, può consentirgli di superare più facilmente le difficoltà.

Per fare questo però, è davvero necessario capire il cane, ma soprattutto conoscere bene il suo linguaggio.

Qualche suggerimento per arrivare a capire meglio il cane

T i piace leggere? Se la risposta è sì, ti suggerisco qualche libro che ti aiuterà a comprendere meglio il linguaggio del cane e ciò che gli serve per vivere bene:

I primi due libri sono molto importanti per imparare a leggere linguaggio posturale del cane, il terzo, attualmente in omaggio con l’iscrizione all’associazione Crescere Insieme A.P.S., ti permetterà di comprenderne al meglio le dinamiche di vita sociale.

Ami davvero il tuo cane?

I proprietari davvero coscienziosi, si muovono in questa direzione. Cercano di comprendere al meglio il loro cane, per potergli evitare situazioni difficili da gestire. È un importante gesto d’amore, che va oltre le cure materiali.

La convivenza con il cane, ma anche con altri animali, credo sia un bellissimo modo per crescere insieme. Ciò che non si fa per se stessi, diventa magicamente fattibile, per un altro essere vivente a cui vogliamo bene. Imparare ad essere più attenti agli stati d’animo altrui, è la base per una crescita personale importantissima. E, se la spinta arriva dall’amore che proviamo per il nostro cane, la causa è ancor più nobile.

Differenti livelli di conoscenza

Ogni realtà, può essere vista e percepita in modo superficiale o più profondo. Anche quando parliamo di conoscenza del cane, dobbiamo familiarizzare con l’idea che ci sono livelli anche più profondi di comprensione. Capirne il comportamento e il linguaggio, se vuoi, può essere solo l’inizio.

Quelle che riconosciamo come percezioni sottili, se allenate, possono diventare uno strumento estremamente efficiente di comprensione ed interazione con gli altri esseri.

Oggi, è molto di moda parlare di empatia, ma ciò di cui sto parlando va ben oltre. Non è solo una questione di immedesimarsi con lo stato emotivo dell’altro. È percepirlo ancora prima che questo si manifesti fisicamente ed imparare a gestirlo. È soprattutto, crescere grazie a questo processo.

Crescere nella conoscenza

Sono ormai diversi anni che lavoro su questi aspetti relazionali, convinto che poter percepire in modo sottile, chiunque ci stia intorno, faccia parte di un processo evolutivo insito nell’uomo.

L’animale con cui viviamo, ci offre questa opportunità, senza alcuna pretesa. Con la sua semplicità, mette in luce, con grande sincerità, le nostre debolezze. La spinta affettiva che ci lega a lui, è ciò che può portare ad una crescita importante anche per noi stessi.

Prendo con te che stai leggendo, un impegno importante. Ti prometto che a breve scriverò un articolo, sulla mia esperienza personale in merito a quest’ultimo argomento.

Se vuoi approfondire questi aspetti, puoi scrivermi una e-mail o prenotare un colloquio telefonico.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto, mi piacerebbe in ogni caso che tu lasciassi un commento qui sotto.

Moreno Sartori

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