Da tempo ormai ho chiaro un concetto, se c’è un problema che non ha al momento una soluzione è perfettamente inutile disperdere energie per cercare di risolverlo. Bisogna rivolgere le energie su qualcosa di costruttivo e quando si presenteranno le condizioni per riprendere in mano il problema, ci sarà pronta ad aspettarci la soluzione.

Continuare a cercare il capro espiatorio in ogni direzione, non risolve nulla, ma ha una capacità esagerata di generare in noi un interminabile sofferenza. Perché parlo di autosofferenza, perché questi atteggiamenti auto indotti generano sofferenza ed è in circolo vizioso, nel quale una volta entrati, diventa difficilissimo uscirne.

Dobbiamo smettere di fare i bambini, è il momento di crescere!

Siamo di fatto gli unici responsabili di ciò ci succede, per noncuranza delle cose importunanti, perché ci attacchiamo in particolare alle cose materiali, ma soprattutto perché guardiamo il nostro orticello e basta. Quando abbiamo idea che nulla ci manchi, chi se ne importa se per averlo passiamo sopra agli altri, chi se ne importa se ci dimentichiamo che a farne le spese è il nostro pianeta e di conseguenza tutta l’umanità, noi compresi. Anche questa è autosofferenza.

Guardiamo dove ci ha portato la poca cura, manifestata da uno stile di vita poco consapevole. Abbiamo permesso che venissero fatti esperimenti su aspetti che riguardano esclusivamente la natura e ci siamo messi in ginocchio da soli.

Ce la prendiamo con il governo, con gli anziani perché escono di casa ugualmente, ma soprattutto ce la prendiamo con Dio, perché siamo convinti che sia un’ingiustizia ciò che ci sta capitando. Lui, dovrebbe evitarci le sofferenze.

Smettiamo di fare i bambini! Un genitore, deve avere estremamente chiaro, che il figlio, per crescere, deve sperimentare il risultato delle sue scelte. È ciò che ci sta accadendo in questo momento.

Possiamo decidere di andare avanti a fare scelte banali, senza considerarne le conseguenze, oppure decidere di crescere, assumerci le nostre responsabilità ed iniziare ad auto disciplinarci, cambiando il nostro stile di vita.

L’approccio che continuiamo ad avere nel confronti della morte, è anch’esso un approccio infantile, la consideriamo come la fine, come il termine della nostra esistenza. Non è così!

Quanti di noi ci sono realmente interrogati per comprendere che cosa succede dopo? Purtroppo è troppo pochi. Continuiamo a vedere, l’inevitabile ritorno di là, come una punizione.

Di fatto, la vita terrena, altro non è che un’opportunità di crescita, non sicuramente di un guadagno materiale, che saremo comunque costretti ad abbandonare, quando torneremo nella nostra vera casa. Facciamo esperienza continua della morte, ma siamo così presi a gestire i nostri interessi, che questa passa in secondo piano. Oggi, non possiamo più farlo. Oggi, siamo messi di fronte ad una realtà, in modo quasi sfacciato, ma che conosciamo da quando siamo bambini.

Lasciare il corpo, è l’unica cosa che ci accomuna tutti, ricchi, poveri, belli, brutti, protenti e non.

Questa situazione e di fatto un’opportunità, che ci viene offerta, al solo scopo di rivedere le nostre priorità e di accostarci ad un cammino interiore globale, che ci porti ad una crescita collettiva.

Una delle vere, grandi capacità dell’essere umano, è quella di essere in grado di trasformare i disagi in opportunità. Facciamolo, smettiamo di imporci l’inutile autosofferenza e decidiamo di investire energie nella nostra crescita. Abbandoniamo rabbia, rancore, paura e mettiamo Amore in tutto ciò che facciamo. Questo è l’unico sentimento capace di far uscire la nostra parte divina. Questo è ciò che al momento possiamo e dobbiamo davvero fare!

L’articolo, arriva da un lungo momento di meditazione, ma soprattutto da un’intercessione delle mie guide, che hanno voluto farmi utilizzare queste parole.

Un grande ringraziamento va a loro, per questo messaggio importante. Ma soprattutto la mia energia, va nella speranza che chi leggerà tutto questo, non lo prenda in alcun modo come un messaggio distruttivo, bensì come una base di riflessione per la crescita individuale.

Vi voglio bene.

One thought on “ATTENZIONE ALL’AUTOSOFFERENZA!!!

  1. Dobbiamo comprendere
    L’interconnessione..
    In questo momento è chiarissima. ..dobbiamo mettere amore e lasciare andare la rabbia…dobbiamo comprendere l’equanimita’
    Grazie Moreno

    Rispondi

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