Questa è stata davvero una comunicazione, o meglio una serie di comunicazioni, che hanno riservato qualche difficoltà.

Ma partiamo dall’inizio. Michela, è la proprietaria di uno splendido cavallo, che si chiama Quick Starlight, con lui fa salto ad ostacoli, sembra però che ci siano delle difficoltà di rapporto tra lei e l’equino.

Quick Starlight, per gli amici Chicchi, ha un carattere piuttosto forte. In sostanza è collaborativo, ma fino a un certo punto. In tal senso le sessioni di lavoro con lui, devono essere piuttosto brevi, poiché superato un limite di tempo, che ormai Michela ha imparato a riconoscere, Chicchi si comporta in modo poco gradevole. Qualche tempo fa, infatti l’ha disarcionata dopo un allenamento, perché si era stancato di lavorare.

Purtroppo, questo ha portato ad un infortunio piuttosto grave, che si è risolto, ma che ha lasciato i segni di un importante sfiducia nei confronti di Chcchi.

Questa è stata la motivazione principale, per la quale Michela ha deciso di rivolgersi a me, sperando che riuscissi ad aiutarli.

Ma, torniamo ciò che dicevo all’inizio dell’articolo. A volte può capitare, che le condizioni di comunicazione sottile vengano disturbate, in questi frangenti, l’unica cosa possibile é ritentare, con comunicazioni successive, di stabilire un contatto “pulito”. E così ho fatto.

Ti riporto qui di seguito, la prima comunicazione efficace con Chicchi:

Ciao Chicchi sono di nuovo Moreno, Michela mi ha detto che siete andati a passeggiare oggi, mi racconti qualcosa del vostro giro?

È stato bello e rilassante c’era il sole e si stava bene, mi piaciuto molto.

Perché mi hai detto che ti ha fatto lavorare?

Non ero io a parlare

Chi era?

Non saprei, ma non io.

La prima volta che abbiamo parlato, ti sei rivolto a me come se fossi una cavalla, perché?

Non saprei, io sono un maschio

Lo so, infatti mi sembrava strano! Posso chiederti di raccontarmi un segreto?

Sono stato cattivo, ho morso un cavallo che si é avvicinato troppo a me

Vuoi dirmi qualcosa che posso riferire a Michela?

Sono spaventato dai temporali

Grazie per aver parlato con me, se ti va parleremo ancora

Perché no, mi piace parlare con te

Da qui, le cose hanno preso una piega interessante. Mi sono interfacciato diverse volte con Michela, che mi ha confermato quanto ricevuto da Chicchi, al fine di direzionare le comunicazioni in modo più costruttivo.

Nel proseguire con i contatti, ho fatto presente Michela di un problema che Chicchi manifestava ad uno degli arti anteriori e anche in questo caso, l’informazione si è rivelata vera.

Seguono altre comunicazioni e …

Ciao Chicchi, come stai?

Non male grazie e tu?

Bene anch’io! Voglio aiutarti, se vuoi, a stabilire un rapporto migliore con Michela. Cosa ne pensi?

Penso che potrebbe piacermi l’idea

Molto bene! Ho bisogno che tu mi dica cosa ti piace e cosa non ti piace della cose che fai con lei

Mi piacciono le passeggiate, qualche coccola ai lati della testa, quando mi da le carote. Non mi piace saltare perché ho paura di farmi male e lavorare alla lunghina. Essere montato non mi dispiace, ma per un tempo limitato, poi mi scoccio perché voglio fare quello che voglio io.

Libero in un recinto collaboreresti con Michela, stando ben attento a ciò che ti comunica?

Perché no, mi piacerebbe

Va bene! Allora proporrò a Michela di lavorare con te su questo. Cosa ti piacerebbe avere al termine della tua collaborazione?

Una piccola passeggiata nel bosco

Chicchi, voglio avvertirti che giovedì cambierai di nuovo maneggio, in questo modo ti puoi preparare.

Grazie per avermelo detto, spero di trovare qualche cavallo simpatico nel nuovo posto

Grazie per aver parlato con me. Ci sentiamo presto!

Anch’io sono contento di averti parlato, alla prossima

All’inizio di questa comunicazione, avevo in mente un preciso processo che avrei proposto a Michela, volevo infatti portarla a stabilire un rapporto comunicativo più profondo con Quick Starlight, basato soprattutto sulla fiducia.

Dopo averle mandato ciò che avevo ricevuto dal suo cavallo, le ho detto di mettersi in un’area cintata, dalla quale Chicchi non sarebbe potuto uscire e quando lui fosse stato ad una certa distanza da lei, avrebbe dovuto concentrarsi su di lui, visualizzandolo mentre la raggiungeva.

Questi sono i messaggi di Michela:

“Primo tentativo serio…. direi che non sono riuscita a farlo avvicinare più di quanto non volesse lui.. però ho sentito nelle mani la connessione tra la mia energia e la sua…. nelle mani sento l’energia più facilmente…. era a due metri e lo sentivo forte!!!”

“Oggi ho saltato con Quick ed è stato bravissimo….. purtroppo riuscirò a fare esercizi di comunicazione solo venerdì o sabato…. ma sono molto contenta”

Segue questa mia comunicazione:

Ciao Chicchi, come stai? Michela mi ha detto che ieri avete saltato e che tu sei stato molto bravo.

Bene Moreno, mi sento bene! È stata una buona esperienza quella di ieri, proverò a ripeterla

Ti è utile l’esercizio che ho proposto a Michela?

La sento in modo diverso, sembra quasi che mi voglia più bene

Possiamo trovare un segnale di intesa per quando lavorate bene, in modo che Michela possa manifestarti apprezzamento?

Può dirmi BRAAAVO e darmi due colpetti sul lato destro del collo, capirò che le è piaciuto ciò che ho fatto ed apprezzerò

Come ti senti quando lavori bene con Michela?

Non so, ogni tanto mi viene ancora di fare ciò che voglio, ma sento l’infelicità di Michela e non è bello. Sto provando ad essere felice quando lavoro con lei

Da Michela:

“ Arrivato….”

“La cosa che mi conforta è che di solito lui mi si ferma a circa 2 m e aspetta che vada io. Oggi mi sono messa con degli ostacoli in mezzo ed è arrivato a 50 cm – Per lui è tanta roba – E io ho pianto di felicità – Continuo con lo stesso esercizio ?”

Le ho risposto di proseguire con le stesse modalità, aggiungendo qualche piccolo dettaglio in più ed ho ricevuto, dopo qualche giorno questo messaggio:

“Grazie mille…. tutte le tue indicazioni mi sono molto utili… domani se riesco riprovo … con carote, biscotti, zuccherini, e chi più ne ha più ne metta!!! – Un’altra cosa: quando fa qualcosa di giusto ( spesso) e gli dico braaaavo con due colpetti sul lato destro…. si rilassa in automatico … sbatte gli occhi e rilassa la muscolatura del collo … tecnicamente si decontrae….”

È vero, non siamo ancora arrivati i risultati che vorrei per Chicchi e Michela, siamo però sulla buona strada. Sopratutto perché è cambiata la percezione reciproca di entrambi e questo è un punto di partenza indispensabile

Ho intenzione, non appena avremo raggiunto qualche altro piccolo risultato, di modificare ulteriormente il lavoro fatto da Michela. Andremo avanti con visualizzazioni mirate e sempre più comunicando Amore in ogni progresso di Chicchi. Sono certo che sia la strada giusta!

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