In questo articolo voglio parlare di un aspetto particolare del processo di comunicazione sottile.

Ogni volta che andiamo a creare un legame spinto dal sentimento del amore, questo stesso legame dura per sempre. Il Buddhismo porta esempi molto chiari in relazione al rincontrare esseri con cui è stato stabilito un forte legame affettivo, non per forza nella vita attuale, ma addirittura nelle vite successive, sia nostre, che loro. Questo è un principio estremamente bello, sul quale si fonda il rispetto di tutti gli esseri senzienti, poiché potenzialmente ognuno di essi, in una vita precedente, potrebbe essere stato nostro padre o nostra madre.

Su questo argomento ci sono tantissimi aneddoti riportati su svariati testi di filosofia Buddhista.

Se vogliamo vederla da un punto di vista meno filosofico e più scientifico, la teoria dei Campi Morfici di Rupert Sheldrake, ci dice che una volta che un individuo viene integrato in un campo morfico, il legame con gli altri individui resta stabile prescindendo il tempo e lo spazio.

La comunicazione sottile finisce per impiegare questi principi e l’amore è il veicolo che sostiene tutto il processo. Non c’è un’attività tra corpi fisici, bensì tra anima e anima. Questo rende possibile comunicare anche con animali che hanno lasciato il corpo.

Ed è proprio questo di cui parlerò nelle prossime righe.

La scorsa settimana è stata ricca di richieste particolari, Michela, Alberto e Cristina, con i loro compagni di vita, hanno reso davvero particolarmente interessante il mio lavoro di comunicazione.

Michela, amica di un’amica, mi chiede di comunicare con una pecora, che purtroppo ha lasciato il corpo poco dopo aver partorito una splendida agnellina. La sua richiesta nasce da da un messaggio di Lola (la pecora), pervenutole da un’amica, ma per lei poco chiaro.

Ti riporto di seguito la trascrizione della comunicazione:

Ciao Lola, sono Moreno, Michela mi ha chiesto di parlare con te, vuoi?

Ciao Moreno, c’è in me una grande sofferenza per aver lasciato Michela, non per aver lasciato il corpo. So che è stato un brutto colpo, teneva tanto a me.

Io qui sto bene e di questo non si deve preoccupare, diglielo.

Michela mi dice che una sua amica le ha mandato un messaggio da parte tua che però lei non riesce a comprendere, puoi dirmi qualcosa in più?

Non posso, sono certa che Michela con il tempo capirà

Vuoi che dica qualcosa di specifico a Michela da parte tua?

Voglio che si prenda cura della piccola che le ho lasciato come se fossi io a farlo, anche se sarà pesante la porterà ad una crescita interiore per lei importante.

Mi dice questa frase: “Michela tieniti vicino Giacomo mentre ti occupi della piccola”

Grazie Lola

Come faccio abitualmente, dopo essere entrato in comunicazione con l’animale, mando la trascrizione a chi mi ha chiesto di intervenire. Michela mi risponde con un cuore e mi domanda: Giacomo o Joker?

Non so per quale motivo ma in comunicazione i nomi non sempre risultano chiari, quindi per poter fornire qualche informazione in più, chiedo a Lola di mostrarmi Giacomo e lei mi manda l’immagine di un piccolo gatto tigrato. Chiedo quindi a Michela, se per caso Joker sia tigrato e la foto che ricevo, ritrae un micio con colori e tigratura che corrispondono al 100%. Le confermo quindi che Giacomo è di fatto Joker.

Michela ha per me un’altra richiesta, riconosce in un giovane cane che ora vive con lei, alcuni comportamenti di un cane, Bianchina, avuta in precedenza, mi domanda se posso provare a comunicare anche con lei e vedere se emerge qualcosa di interessante. Quanto segue ha colpito molto anche me:

Ciao Bianchina, sono Moreno, Michela mi ha chiesto di comunicare con te, vuoi dirmi qualcosa?

Sono ancora con Michela

Lo so, ma come? In che forma?

Sono quel cane un po’ matto che vive con lei, mi dispiaceva troppo lasciarla e così sono tornata più in fretta che ho potuto. Ora sono di nuovo felice

Michela è preoccupata per la tua esuberanza, teme che tu ti faccia del male, puoi provare a controllarti un po’?

Dille di chiedermelo e cercherò di farlo

Chiaramente non mi sono tirato indietro ed ho condiviso con lei il messaggio. Le ho anche fornito qualche indicazione su come comunicare con la sua cagnolina esplosiva, staremo a vedere come andrà!

Martedì della stessa settimana, mi scrive Alberto, il compagno di Alessia che conosco per aver fatto qualche comunicazione con il suo gatto Duffy. Alberto mi chiede se posso comunicare con Rusty, un bellissimo schnauzer che ha lasciato il corpo nel 2012, con grandissima sofferenza di tutta la famiglia. Gli dico di mandarmi qualche foto e che se ha delle domande che vuole che io ponga al cane, può mandarmi anche quelle.

Alberto mi scrive che vorrebbe sapere se Rusty sta bene e soprattutto se ha capito la loro decisione quando è stato male.

Ecco la comunicazione tra me e Rusty:

Ciao Rusty, sono Moreno, Alberto mi ha chiesto di comunicare con te, vuoi parlare un po’ con me?

Ciao Moreno, sono felice di parlare con te e di sapere che Alberto ancora mi pensa. Dove sto ora c’è una pace immensa e posso fare cose che nell’ultimo periodo della mia vita con Alberto, non potevo fare. Sono sereno e vedo di tanto in tanto volentieri ciò che accade da voi. Non ho mai abbandonato Alberto, che se ricorda, può aver avuto più volte la sensazione che fossi ancora vicino a lui.

Alberto vorrebbe sapere come stai, anche ce lo hai già detto, ma si domanda se hai compreso il motivo per cui hanno deciso di aiutarti ad andare di là. Vuoi dirmi qualcosa?

La morte è un passaggio obbligatorio per tutti, gli animali, me compreso, rispetto a voi, hanno un rapporto con questa, meno traumatico è più naturale. Ho fatto una bella vita, piena di soddisfazioni e ho compreso la scelta fatta, dettata dalla volontà di non farmi soffrire. Noi capiamo più di quanto voi immaginiate!

Vuoi dire qualcosa di specifico che io possa riferire ad Alberto?

Non essere triste per come sono andate le cose. Ricordo ancora … ( mi mostra l’immagine di un chupa chups). Ricordati che ti voglio bene e il legame tra noi c’è ancora!

Grazie Rusty, sono contento che tu abbia comunicato tutte queste cose. Le riferirò ad Alberto

Grazie è stato piacevole

Comunico ad Alberto il messaggio e lui mi chiede se posso fare a Rusty un’altra domanda ovvero se sa cosa è successo a sua mamma:

Ciao Rusty, Alberto mi domanda di chiederti se sai cosa è successo alla sua mamma?

Ciao Moreno, si, inizialmente ero triste, ma poi è venuta a trovarmi e mi ha spiegato tutto. Ora sto bene!

Vuoi dirmi qualcos’altro?

No, per il momento è tutto

Grazie per aver parlato con me

Ho chiesto ad Alberto se potevo scrivere della nostra esperienza, soprattutto per la delicatezza dell’argomento ed ha accettato. Per ciò posso darti qualche informazione aggiuntiva per meglio comprendere il messaggio di Rusty.

Purtroppo la mamma di Alberto ha sofferto molto per la perdita del loro cane ed ha anche lei lasciato il corpo dopo qualche tempo. Credo che ci sia un messaggio molto bello dietro a questa conversazione, quando torniamo a casa (di là) c’è una forte possibilità di rincontrare chi amiamo.

Cristina mi ha chiamato sabato sera, era purtroppo molto provata per la situazione di Chicco, il suo cane, che dopo aver superato un importante intervento, era stato nuovamente ricoverato per un’insufficienza renale. Cristina, in lacrime, mi chiede se posso fare un trattamento di ReiKi a distanza al suo cane per aiutarlo in quel difficile momento. Le dico, compresa l’urgenza, di mandarmi subito delle foto di Chicco, in modo che io possa trattarlo appena riesco.

Entro un paio d’ore mi è possibile mettermi all’opera, mentre lo tratto e sento che l’energia lavora, cresce il desiderio di comunicare con lui, questo è ciò che mi ha voluto dire:

Ciao Chicco, sono Moreno, Cristina mi ha chiesto di comunicare con te, vuoi dirmi qualcosa?

Ciao Moreno, sono molto stanco ma ti ringrazio per quello che hai fatto, mi ha fatto sentire meglio

C’è qualcosa in particolare che vuoi che dica a Cristina?

Si, dille che la voglio bene e gliene vorrò sempre. Stare con lei mi ha sempre fatto felice, soprattuto quando mi dava delle cose buone da mangiare (mi mostra una coscia di pollo)

Non credo verrò fuori da questa situazione, ma voglio che, soprattutto ora, Cristina si ricordi dei bei momenti trascorsi insieme.

Questo non è un addio, comunque vadano le cose.

Non ho paura e so che ci rivedremo.

Mandale questo (mi mostra una rosa di colore rosa)

Sono restato estremamente colpito dalla comunicazione e devo essere sincero, ero molto combattuto, non sapevo come Cristina avrebbe potuto prendere la notizia, ho però ritenuto opportuno comunicargliela.

Cristina è chiaramente triste per il messaggio, ma resta colpita dall’immagine della rosa di colore rosa, confidandomi che ama profondamente il colore in questione, ma che soprattutto le piacciono tantissimo le rose. Mi domanda come Chicco abbia capito questo.

Spesso non ci rendiamo conto di come gli animali siano così vicini a noi da comprendere sfumature che non immaginiamo nemmeno!

Purtroppo Chicco, anche se con la prospettiva di un ritorno non troppo in là nel tempo, ha lasciato Cristina nella notte tra sabato e domenica. Personalmente spero davvero che possano ritrovarsi e che si sviluppino le condizioni perché questo avvenga.

Con queste comunicazioni, che mi sono costate molto in termini di coinvolgimento emotivo, mi auguro di aver portato nella vita delle persone che hanno vissuto con questi animali un segno chiaro … non c’è una fine, solo un passaggio.

One thought on “Cosa succede di là?

  1. Hai portato un segno chiarissimo e stupendo io sento ancora le energie dei miei due levrieri e la mia dolce gattina Nana’….grazie Moreno per queste condivisioni !!!!

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