Ti ricordi di Oliver, il Carlino burbero che non vuole saperne del gatto Gaston?

Bene, con loro il lavoro sta andando avanti, ma oggi ti racconto di un’esperienza per me del tutto nuova.

Parlando con Elena, la proprietaria di Oliver e Gaston, scopro che ha due splendidi cavalli, animali con cui ho avuto a che fare per un po’ di anni, ma con i quali non sono mai entrato in comunicazione sottile. Dico quindi ad Elena che mi piacerebbe fare questa esperienza.

Non che mi fosse impossibile trovare un cavallo con cui dialogare, ma la presenza di un essere umano con il quale condividere le informazioni e costatarne l’accuratezza, avrebbe reso il tutto più interessante.

Felice della mia proposta, Elena mi dice che se voglio, possiamo andare insieme in maneggio e può presentarmi Grace e Friso. Così, stabilito giorno e orario, comincia questa nuova avventura.

Durante il viaggio si parla di tutt’altro e giunti in maneggio sono a totale digiuno di informazioni sui due quadrupedi. Ci rechiamo ai box ed Elena mi dice: “questi sono Grace e Friso, ti lascio con loro”. E si allontana per fare altro.

Ho adorato questo comportamento, perché non ha creato in me pregiudizi o preconcetti. Riscontro subito una discreta apertura da parte di Grace, Friso invece resta girato e praticamente mi mostra il sedere, ma poi ti racconterò anche di lui. Torniamo a Grace, che appena mi vede davanti al suo box, manifesta subito un discreto interesse, si avvicina e mi porge il muso. La accarezzo brevemente e lei, appena sposto la mano, fa lentamente due giri del box in senso orario, facendosi ammirare in tutta la sua maestosità e bellezza. A quel punto decido di tentare di comunicare, mi concentro, vado in espansione e questo è il breve dialogo che segue:

D: Ciao, ti va di raccontarmi qualcosa?

R: Certo, perché no, sai mi sento un po’ trascurata

D: Stai bene fisicamente?

R: Si

D: Cosa c’è che non va?

R: Non vedo Elena da un po’

D: Com’è il rapporto con lei?

R: Non si fida di me e non so il motivo, sono una brava cavalla

D: posso dire ad Elena ciò che mi hai detto?

R: sì, te ne sarei grata.

D: grazie per aver comunicato con me, sono molto contento

R: anch’io!

Prima di andare avanti a raccontarti cosa è successo dopo, voglio soffermarmi su una cosa difficilissima da spiegare e che spero di poter rendere a parole. Ogni animale, con cui mi sono messo in contatto, oltre a manifestare il proprio carattere, attraverso ciò che dice, riesce a manifestare la propria essenza anche da un punto di vista energetico. A volte ci sono energie più spigolose, altre meno. In questo caso la sensazione che ho provato, è stata a dir poco piacevole. Quando ho stabilito il contatto, è stato come entrare in una morbidissima nuvola e la sensazione è andata avanti per tutto il tempo della conversazione. Ciò che ho ricevuto in concomitanza con i concetti, mi riportava ad un’espressione di estrema dolcezza, oserei dire, quasi materna.

Al termine del contatto con Grace, l’ho salutata e mi sono spostato davanti al box di Friso.

Qui, purtroppo le cose non sono andate così bene!

Ho atteso qualche istante, per sincerarmi che la mia sensazione iniziale non fosse sbagliata. Sentivo ad ogni modo, una sorta di muro tra me ed il cavallo. Mi sono concentrato, mi sono rivolto a Friso ed ho atteso pazientemente.

Normalmente questo tipo di comunicazione, è fatta di concetti, sensazioni ed immagini, che di norma arrivano con una velocità spaventosamente alta, chiaramente se l’animale vuole comunicare.

In questo caso, malgrado la mia paziente attesa, nulla è arrivato. Ho deciso di tentare un’ultima volta e qualcosa finalmente è giunto: “Non ora, sto mangiando!”. Ed effettivamente nel frattempo il grosso muso di Friso era scomparso nel contenitore del cibo.

Del resto quando è no è no e va rispettato. Lieto che il muro avvertito fosse stato in qualche modo superato, anche se solo con un breve messaggio, decido di raggiungere Elena per ragguagliarla sulla conversazione con Grace.

Quando arrivo da lei, è palesemente curiosa ed io non tardo ad informarla su ciò che Grace mi ha detto.

Noto un attimo di sbalordimento e poi Elena un po’ commossa mi dice: “allora è chiaro anche a lei che non mi fido e, posso capire che si senta trascurata, è da un mese circa che non monto”.

Restiamo ancora brevemente in maneggio, poi partiamo per tornare a casa. Prima di congedarci, le confesso che Grace patisce questa condizione di sfiducia e che dal mio punto di vista, sarebbe bello poter cambiare le cose per il bene di entrambe.

Mi spiega allora di aver perso fiducia, quando, non per colpa di Grace, ha fatto una brutta caduta e che la sua diffidenza, non è propriamente rivolta alla cavalla, ma piuttosto, generalizzata.

Le dico allora, che se vuole farmi sapere quando tornerà da Grace per montare, stabilirò nuovamente un contatto per prepararla al meglio. Elena acconsente.

Così il giorno dopo, prima dell’arrivo di Elena, stabilisco nuovamente un contatto con Grace:

D: Ciao Grace, ti ricordi di me?

R: Certo, come stai?

D: Bene, grazie e tu?

R: Bene

D: Oggi alle quattro, verrà da te Elena, voglio dirti che la sua sfiducia non è legata a te, bensì al fatto che si è molto spaventata quando è caduta, vorrei che fossi ben disposta nei suoi confronti, perché non ce l’ha con te. Vuoi provare ad essere aperta in questa direzione?

R: Si, sono felice che non sia arrabbiata con me e se riesce a dimostrarmi un po’ di fiducia, farò il possibile

D: Ok, riferisco ad Elena. Grazie per aver comunicato con me.

R: Grazie a te

Ovviamente, riferisco il messaggio e chiedo di essere aggiornato, dopo il loro incontro. Questa è la risposta che ho ricevuto:

“Fatto lezione. All’inizio ero un po’ timorosa e lei ne ha approfittato. Poi mi sono affidata, e siamo andate molto bene !!!!”.

2 thoughts on “Un’esperienza davvero morbida con … Grace

  1. Fantastico, i cavalli sono esseri speciali, grandi imponenti e tenerissimi…Grande Moreno meravigliosa questa esperienza sono certa che Grace darà veramente una mano alla tua amica…rendici partecipi grazie!!

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  2. Leggo il blog di Moreno da qualche settimana e lo trovo interessantissimo. Trovo che sia uno strumento molto utile per chi vive con animali e vuole imparare a mettersi in comunicazione con loro in modo reale.

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