Voglio raccontarti una cosa un po’ particolare che mi è capitata nei giorni scorsi.

Quando si tratta di comunicazione sottile, sono sempre molto spinto a cercare nuove esperienze da fare, soprattutto perché ogni animale tende ad avere un approccio alla vita leggermente differente.

Essendo abituato a lavorare spesso e volentieri con i cani, non disdegno, di tanto in tanto, di fare esperienze anche con altri animali.

Da qualche tempo ho scoperto che i miei amici gatti, rispetto ai loro omologhi canini, tendono ad avere un approccio con la vita decisamente più sfacciato. L’egocentrismo manifestato da alcuni di loro, rasenta lo sbalordimento. Spesso si sentono padroni o leader indiscussi del luogo o degli animali con cui convivono, al punto da essere quasi imbarazzanti.

Questo è il motivo principale per cui mi diverte tantissimo comunicare con loro.
Sulla scia di queste considerazioni, qualche giorno ho chiesto a due amiche che convivono con alcuni gatti, se potevano autorizzarmi a comunicare con i loro beniamini felini.

Una di queste amiche, alle quali voglio un mondo di bene, è un po’ scettica nei confronti della comunicazione sottile. Ragion per cui, pur sapendo che presto o tardi mi avrebbe autorizzato, ho deciso di utilizzare una foto che avevo di uno dei suoi gatti, per fare quattro chiacchiere.

La comunicazione era un po’ frammentaria, ma il gatto, continuava a mandarmi tre immagini distinte: il bidet del bagno di casa, una strana pallina rosa chiaro, che aveva un escrescenza simile ad un cordoncino o ad un tubicino e la visuale dello spazio sotto il letto del figlio di questa amica.

Queste immagini, mi stavano ossessionando, non riuscivo a togliermele dalla testa. Pertanto in una comunicazione successiva, ho deciso di concentrarmi in particolare su una di queste. Il bidet.  La domanda che gli ho fatto era molto semplice: Perché continui a mostrarmi il bidet?

La risposta, che ho trovato un po’ strana, non tardò ad arrivare.
“Voglio fare pipì nel bidet, ma non lo faccio perché ho paura di caderci dentro e sporcarmi”.

Non avevo tempo di approfondire ulteriormente, avevo un appuntamento con l’altra amica gattofila, questo però non mi ha impedito di raccontarle la faccenda. Ciò che è emerso, mi ha chiarito una buona parte del quadro. 
Questa amica mi ha raccontato che quando alcuni gatti, hanno problemi alle vie urinarie, tendono a fare i “bisogni” fuori posto e prendono di mira i sanitari di casa.

Sono andato subito con la mente a rivedere l’immagine di quella strana pallina rosa chiaro con la strana escrescenza a tubicino, che pensavo addirittura potesse essere un gomitolo di lana e li ho compreso tutto.
Il gatto mi stava mostrando la sua vescica ed il suo uretere.

Senza perdere tempo, ho mandato subito alla proprietaria un massaggio un po’ criptico, dicendole di far fare al più presto un esame delle urine del gatto.

A distanza di pochi giorni, mi arriva un messaggio, nel quale questa amica mi chiede come facevo a sapere che il suo gatto non stesse bene. Aveva fatto fare gli esami delle urine, dai quali risultava che il ph aveva un valore di 9. Questo in termini medici significa che effettivamente ci sono problemi alle vie urinarie.

Mi resta ancora da capire il senso dell’ultima immagine. Lo spazio sotto il letto del figlio di questa amica …

Indagherò e ti farò sapere, magari in un prossimo articolo!

One thought on “Un gatto, un bidet e una strana pallina rosa

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