Trovo che nella vita di ognuno di noi, ci siano momenti in cui diventa assolutamente preponderante stabilire perché si è a questo mondo. Ci possono essere momenti difficili in cui il sentiero da seguire, sembra perdersi nella vegetazione e per un momento non si sa più dove andare.
Più volte mi è capitato di pensare di perseguire ciò che in qualche misura mi avrebbe portato a guadagni economici importanti, poi meditando su ciò che ho intorno, ho compreso sarebbe stata una scelta solo per questa vita e sicuramente non sicuramente per quelle future.

Poco meno di 10 anni fa la mia scelta di seguire un cammino interiore selezionato con una certa perizia, mi ha dato l’opportunità di conoscere i miei due principali maestri, con i quali ho voluto confrontarmi su questo aspetto della mia vita.
Entrambi mi dissero che sarebbe stato fondamentale per me, portare avanti il mio lavoro di coaching legato al cane, perché attraverso questo sarei riuscito ad arrivare al cuore delle persone, apportando un importante beneficio per loro.

Questo messaggio, arrivato in tempi diversi, ma da entrambi i maestri, mi è rimasto in testa come un tarlo ed ha lavorato su di me come non avrei mai pensato.

Da qualche anno avevo iniziato a portare gli insegnamenti che ricevevo nei processi di educazione e rieducazione del cane, supportando molto efficacemente le persone che si rivolgevano a me. Non avevo però preso coscienza di quanta forza potesse avere, proprio in questi percorsi, la meditazione.

Quando diversi mesi fa mi fu chiesto di tenere un corso di meditazione, mi recai subito dal maestro con cui presi rifugio, domandandogli se avrei dovuto assecondare questa richiesta. Ritenendo fondamentale la preparazione e la stabilità di chiunque decida di aiutare gli altri, condividendo processi estremamente delicati come quelli meditativi, volevo sincerarmi che il mio maestro vedesse in me queste qualità, prima di avventurarmi in questa esperienza.
Contento della proposta che mi era stata fatta, Lama Michel Rinpoche mi disse che non ci sarebbero stati problemi e che avrei dovuto parlare soprattutto delle mie esperienze personali. Decisi quindi di imbarcarmi, sia pure non con leggerezza, in questa nuova avventura.
Poco dopo l’inizio di questo percorso, mi accorsi che le persone, non solo stavano meglio al termine dell’incontro, ma addirittura applicavano durante la settimana ciò che avevano acquisito.
Ancora una volta mi fermai a meditare su questi aspetti, cercando di comprendere se ci sarebbe stato un modo ancora più costruttivo di unire la meditazione alla relazione con il cane.
Le esperienze personali che avevo fatto in questo ambito, mi dicevano in tutti modi che sarebbe stato giusto portare avanti questa idea. Fu così che iniziai a pensare a come potesse essere strutturato un percorso di crescita personale, che racchiudesse in sé la capacità del cane di far emergere gli aspetti positivi e negativi dell’essere umano, unitamente a ciò che la persona, resa consapevole dall’animale, avrebbe potuto poi portare avanti attraverso i processi di meditazione.
D’un tratto avevo davanti il percorso che avrebbe permesso alle persone di lavorare con il proprio cane migliorando il rapporto con questo, offrendo loro però l’opportunità di prendere spunto dalle difficoltà di relazione con l’animale, per iniziare un percorso di crescita interiore.
È nato così il percorso “crescere insieme“, il quale permette di prendere spunto dal rapporto che si crea con l’animale, per effettuare una vera e propria crescita interiore. Gli effetti a medio e lungo termine di questo cammino, portano ad un miglioramento importante delle relazioni interpersonali, ma soprattutto offrono l’opportunità di affrontare con maggior serenità la vita di tutti giorni.

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