Fin da piccolo, mi sono sempre chiesto che significato avesse far detonare dei fuochi d’artificio. Ho sempre trovato questa pratica estremamente rumorosa ed alla fine poco produttiva. Poi c’è stato un breve periodo in cui, nel passaggio tra l’anno vecchio è quello nuovo, ho fatto anch’io la mia parte. In questi, che saranno stati al massimo due o tre anni, ho avuto modo di osservare quello che accadeva ai cani che avevo intorno. Mentre alcuni di loro sembravano assolutamente indifferenti al fragore che li circondava, altri erano visibilmente terrorizzati da questo.
Quando ho iniziato ad occuparmi delle problematiche del cane relative alla vita in comune con l’essere umano, lo scenario di cani che per paura dei famosi “botti” di Capodanno raggiungevano livelli di panico così elevato da procurarsi addirittura delle lesioni, era ahimè piuttosto ampio. Ho quindi realizzato che se una persona ama i cani davvero, non può amare anche i fuochi d’artificio, soprattutto una volta che ha conosciuto gli effetti nocivi di questi su una buona parte del mondo canino.

Ho voluto comunque capire che cosa stesse dietro questa tradizione: sembra che il frastuono prodotto abbia lo scopo simbolico di portare alla morte l’anno vecchio, bloccando in questo modo tutte le interferenze che non si presenteranno più nell’anno nuovo.

A questo punto la domanda sorge spontanea. Perché in alcune località italiane questa pratica si estende anche a diversi giorni prima del 31 dicembre? Che senso può avere fare esplodere petardi il giorno di Natale? In fondo in questa ricorrenza, si festeggia la nascita di Gesù Cristo, se lo scopo dei botti è quello di estinguere qualcosa di non gradevole, trovo che ci sia una contraddizione piuttosto forte.

Ma aldilà di queste mie considerazioni, sembra che l’Italia attraversi un periodo di disagio economico piuttosto forte. Dalle scarse riminiscenze che ho nell’ambito dei costi dei fuochi d’artificio, mi sembra di ricordare che non siano poi così a buon mercato. Rifletto quindi sul fatto che anche economicamente se ne potrebbe fare a meno!

Voglio però ritornare sulla questione cani, perché è quella che mi sta maggiormente a cuore.
Proviamo a domandarci solo per un momento cosa può accadere nella mente di un animale che non può comprendere in motivo di tale frastuono, nel momento in cui viene obbligato ad assistervi più o meno direttamente.
Alcuni dei suoni prodotti da queste invenzioni cinesi, sembrano realmente vicini a quelli di ordigni bellici e sono in grado di far trasalire un essere umano in grado di comprendere che quella è la notte del 31 dicembre.
Pensiamo davvero che un cane, inconsapevole di ciò che gli sta accadendo intorno, possa non essere quantomeno preoccupato dalla situazione?
Se poi ci aggiungiamo un pizzico di sfortuna, che non guasta mai, questi suoni molto forti e fastidiosi possono anche essere associati ad un evento ancora più sgradevole. Porto un esempio: c’è un discreto silenzio, il cane sta riposando serenamente, esplode in tutto il suo fragore la prima “bomba”. Il nostro amico a quattro zampe che non si aspetta questo rumore improvviso, si alza rapidamente, nel fare questo rimbalza contro il tavolo, su quale c’è appoggiato un oggetto che gli cade rovinosamente addosso. Quale pensi che sia risultato finale?
Il cane che fino a quel momento non ha avuto alcuna paura dei rumori improvvisi, vive quindi la prima condizione per la quale si sviluppano le fobie.
Sicuramente puoi dirmi che dipende dalla tempra del cane, su questo posso essere abbastanza d’accordo. Rimane comunque il fatto che un passatempo abbastanza inutile ed aggiungerei anche piuttosto costoso, è stato causa dello sviluppo di una fobia ai danni di un altro essere vivente.
Queste situazioni, hanno poi la brutta abitudine di estendersi anche a rumori simili (generalizzazione), pertanto risulta abbastanza usuale che i soggetti con esperienze negative fatte durante il mese di dicembre, tendano poi ad avere reazioni di panico anche nei mesi estivi, quando è più facile che ci siano temporali. A questo punto il gioco davvero fatto, stiamo riusciti a rovinare una buona fetta della vita di un cane!

Non siamo più nel medioevo, ci sono sistemi per allontanare le negatività molto meno violenti ed a mio avviso più efficaci, ma soprattutto che non corrono il rischio di rovinare la vita di nessuno.

Chiudo come al solito, con uno spunto di riflessione. Oggi più che mai quello che piace e va bene al singolo, viene messo prepotentemente davanti a ciò che piace e va bene agli altri. Ogni tanto, soprattutto con la fine dell’anno, periodo noto per stimolare qualche considerazione intelligente, fermiamoci a considerare che le nostre scelte hanno sempre delle conseguenze. Si possono fare errori, ciò che è grave è farli consapevolmente.

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