Quando riesci ad avere una consapevolezza maggiore di quello che ti circonda, non soltanto basata sugli aspetti materiali, ma soprattutto sul tuo mondo interiore, non puoi fare a meno di notare come ogni attitudine sbagliata finisca poi per avere un riflesso importante sul piano fisico. Purtroppo alcune malattie, anche piuttosto gravi, hanno origine da questo meccanismo, che tradotto in parole semplici può suonare più o meno così: “ciò che non funziona dentro di te, sicuramente si manifesterà presto o tardi sul piano fisico”.

In Occidente, questo meccanismo non è ancora del tutto chiaro, tant’è vero che sono in poche le persone che cercano di cambiare le proprie attitudini interiori, per poter poi apprezzare i benefici a livello psico-fisico.
La medicina tibetana, vede le due realtà di corpo e spirito assolutamente ed indissolubilmente legate tra loro. Partendo dal presupposto che tutte le energie sottili vanno ad influenzare quelle grossolane, che a loro volta vanno ad influenzare il corpo materiale.
Guardandomi alle spalle, ho l’esempio di diverse persone che oggi non ci sono più, le quali hanno accusato malattie fortemente legate alle loro modo di porsi nella vita di tutti giorni. Se rifletti su questo, non puoi non comprendere quanto sia importante prenderti cura del tuo mondo interiore. Questo non vuol dire che ricercando il benessere interiore, non avrai più malattie, magari! Significa però, che quando avrai raggiunto un equilibrio stabile, interiormente parlando, non creerai più le condizioni per il manifestarsi di alcune malattie.

Ti sei mai chiesto quale sia il denominatore comune delle persone che riescono a sconfiggere importanti malattie? Io me lo sono domandato un po’ di tempo fa ed ho iniziato a fare ricerche in merito. Quello che è emerso, è che la maggior parte di queste persone, a causa della malattia ha rivisto la propria modalità di porsi nei confronti della vita. Il processo di cambiamento iniziato con la comparsa della malattia, ho dato il via per un cambiamento radicale delle persona stessa, creando le basi per la remissione della malattia.

Nell’articolo dal titolo “La meditazione…“, ho voluto di proposito non soffermarmi sui benefici della pratica, bensì offrire delle indicazioni su cosa sia un un processo meditativo. Leggendo l’articolo di cui sopra, spero avrai compreso che la meditazione serve proprio a modificare gli atteggiamenti profondi della nostra mente che ci danneggiano. Converrai con me, che proprio per ciò di cui parlo in questo articolo, prendersi del tempo per lavorare su alcuni meccanismi interiori, anche attraverso dei processi meditativi, può essere una formula valida per ridurre considerevolmente la comparsa di malattie indesiderate.

Non dobbiamo oltretutto dimenticare che la farmacologia odierna punta semplicemente alla risoluzione dei sintomi, questo può portarci a credere con grande facilità che una pastiglia, delle gocce od una polverina (non fraintendermi), sia la soluzione più rapida ed immediata ai nostri problemi. Cerchiamo di ricordare però che la sconfitta del sintomo, pur migliorando apparentemente la qualità di vita, non è in alcun modo una soluzione. La vera soluzione risiede nella sconfitta della causa del disturbo e questa di solito richiede tempi un pò più lunghi, offrendo però risultati decisamente migliori.

Chiudo queste poche righe proponendoti una riflessione: Ai giorni nostri la maggiore causa di sofferenza non è di carattere fisico, bensì mentale. Partendo dal presupposto che, se ci osserviamo onestamente, siamo in grado di comprendere al 100% ciò che ci fa bene e ciò che invece ci fa male, è poi così una brutta idea soffermarci quotidianamente per verificare se le nostre inclinazioni sono la causa della NOSTRA sofferenza.

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