Sempre più articoli, libri ed anche qualche servizio televisivo hanno come obiettivo quello di promuovere i benefici dalla meditazione. In queste poche righe non ho nessuna intenzione di elencarti tutta una serie di motivi per i quali può valere la pena meditare, voglio piuttosto cercare di darti un’idea il più possibile chiara di che cosa sia la meditazione. Un processo che per noi occidentali sembra aver ancora tanti lati oscuri, anche se in realtà di oscuro c’è solo la nostra non conoscenza.

La corretta visione del processo di meditazione

Quando in Occidente si parla di meditazione, l’immagine che subito ci si para davanti è quella del eremita ritirato in una grotta sperduta. Se sei attratto dal misticismo e ti piace vivere da solo, puoi anche optare per questa scelta, ma se quello che cerchi è imparare la giusta tecnica, non è assolutamente necessario ritirarsi in una grotta per diventare capaci di meditare.Posso assicurarti che anche se non ho raggiunto dei livelli altissimi, ho imparato meditare anche senza ritirarmi in un eremo sperduto.Hai mai provato a vivere un’esperienza nella quale, se tu ti fossi comportato diversamente, i risultati sarebbero stati decisamente migliori? Cosa ti è successo subito dopo? Hai iniziato a ragionare su come avresti potuto comportarti per migliorare il risultato finale? Hai poi iniziato simulare nella tua mente un evento simile, imponendoti della risposte diverse?

Se hai fatto tutto questo almeno una volta, sei stato più vicino di quanto non credi ad un processo meditativo! È abbastanza realistico dire che quando poi ti si è ripresentata l’occasione reale, verosimilmente hai gestito meglio le cose.“Meditare” ha un significato molto più vicino al termine addestrare, rendere familiare o familiarizzare la propria mente nei confronti dei processi che intendiamo fare nostri. Questi processi, nell’ottica della crescita interiore sono finalizzati ad un miglioramento di se stessi e del modo in cui si affronta la vita. Il problema maggiore, è che abbiamo tutti la tendenza prendere dimestichezza con processi che, anziché diminuire la nostra sofferenza, la aumentano. Infatti, solitamente ci prepariamo all’utilizzo programmato della nostra mente, senza delle basi solide su cui costruire.

Nel buddhismo ottenere una realizzazione significa avere una comprensione così profonda di una data cosa, da non dover più ragionare per comprenderne il funzionamento, poiché questo è diventato parte integrante di noi. Volendo fare un esempio grossolano, realizzo la guida di un’automobile quando non devo più pensare alle azioni da compiere per ottenere il comportamento desiderato dal mezzo che conduco.

I punti fermi per poter svolgere una buona sessione di meditazione

Il primo punto passa da un concetto che di questi tempi è pesantemente estraneo a tutti noi. Abituati come siamo ricevere informazioni in modo continuo, rischiamo di farci l’idea che la nostra mente sia capace di seguire più processi nuovo stesso momento. Almeno una volta avrai provato a fare più cose contemporaneamente per risparmiare del tempo. Sappi che è un’illusione! In realtà lo stile cosa che stai facendo richiedono un certo impegno, rischia addirittura di dover investire più tempo rispetto quello che ci metteresti a farle singolarmente. Qual’è la ragione di questo? La nostra mente in grado di avere un solo oggetto di percezione alla volta, di conseguenza quando sei convinto di fare più cose nello stesso momento, semplicemente stai mettendo la tua mente nella condizione di passare da una all’altra ripetutamente. Il rischio che corriamo facendo questo, è di non investire la giusta attenzione su ognuna delle cose che stiamo facendo. Pertanto, se vuoi imparare a meditare, la prima cosa che dovrai imparare a fare tenere la tua mente ferma su un solo oggetto di percezione.
Quando avrai imparato a fare questo, potrei applicare il processo ogni volta che vorrai, su qualunque cosa meriti di essere indagata attraverso la meditazione.
Il secondo punto fermo riguarda l’acquisizione di una base morale che ti permetta di meditare correttamente sugli argomenti che prenderai in esame. Come ho detto qualche riga fa, siamo già bravissimi ad abituare la nostra mente a processi scorretti e dannosi.
Il terzo punto importante, riguarda la ricerca di qualcuno che possa insegnarti, attraverso dei passaggi semplici, tutto quello che devi sapere per raggiungere i primi risultati. Puoi contestare, dicendomi che ci sono tanti libri che spiegano le tecniche di meditazione. Già provati! Posso assicurarti che è tutt’altra cosa avere un maestro in grado di guidarti personalmente. Oltre a condividere con te e le tecniche Sulla respirazione, Sulla concentrazione univoca e così via, un maestro sarà anche in grado di fornirti le indicazioni la costruzione di quella che nel buddhismo viene definita la retta moralità.
Il quarto ed ultimo punto, ma non per questo meno importante, riguarda l’impegno profuso quotidianamente per la meditazione stessa. Mi dispiace essere schietto, ma se pensi di poter meditare una volta al mese, sei fuori strada! Pensa ad un allenamento in palestra, ottieni buoni risultati quando c’è una certa continuità negli allenamenti, altrimenti, ogni volta che riprendi dopo un periodo di inattività, farai molta più fatica.
Ti prego, non prenderti in giro dicendo che non hai tempo. Avere tempo, diventa una questione di priorità. Ci sono molte cose nella giornata, delle quali volendo vedere, potremmo fare anche a meno. Inizialmente può bastare anche ricavarsi dieci minuti o un quarto d’ora, per avere già dei buoni risultati. Nel momento in cui ti troverai a tao agio con questa abitudine, non tarderà ad arrivare il momento in cui avrai il desiderio di aumentare i minuti dedicati a questi processi.

Se desideri avere qualche altro spunto di riflessione sull’argomento o più semplicemente vuoi pormi delle domande, sarò contento di condividere con te quello che ho imparato.

One thought on “La meditazione …

  1. Ciao Moreno,
    Articolo molto interessante, e anche tutti gli altri. Complimenti per il tuo blog, stai facendo davvero un ottimo lavoro!
    Ivan

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *